| Costruire una CCD: UAI-CCD |
|
|
| Scritto da Paolo |
| Lunedì 08 Dicembre 2008 00:00 |
|
In questa sezione voglio raccontare la mia avventura ed il mio coinvolgimento nella costruzione del CCD UAI. Avverto i visitatori che il sito ufficiale lo trovate qui, mentre in queste pagine sono raccolte semplicemente le mie impressioni e alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili ad eventuali altri appassionati che volessero cimentarsi nell'impresa. SOMMARIO INTRODUZIONE INTRODUZIONE Alla domanda: perché cimentarsi in una tale impresa quando il mercato offre molte occasioni, spesso economiche, funzionanti da subito e con risultati certi (si spera)? Rispondo in maniera rapida: seguire e realizzare il progetto UAI-CCD è un'impresa intellettualmente stimolante, gratificante e semplicemente bella! CONSIGLIO N° 1 COMPONENTI I primi problemi da affrontare sono quelli relativi al reperimento di tutti i componenti elettronici e meccanici. Per quanto riguarda i componenti passivi (resistenze, trimmer, condensatori), il quarzo, gli zoccoli per gli integrati, i contenitori per il CCD, le spine e le prese, non credo ci siano problemi. Si trova tutto presso un normale negozio di componentistica, oppure presso gli innumerevoli negozi sul web (fate la ricerca "componenti elettronici" e non ne potrete più!). Su eBay ho acquistato le ventoline di raffreddamento, i vari dissipatori in alluminio e la cella peltier a buon mercato (circa 5 euro). Sempre su eBay ho acquistato un filtro UV da 37 mm che ho potuto utilizzare senza rimuoverlo dal barilotto in alluminio e senza doverlo tagliare. Una gran comodità. Qualche difficoltà la si può incontrare tra i semiconduttori. Di seguito l'elenco dei componenti "difficili":
CONSIGLIO N° 2 SOFTWARE Nulla di particolare da dire. Il software di acquisizione e di prova sviluppato da Marco Paolilli funziona bene. CONSIGLIO N° 3 CIRCUITO STAMPATO Forse è la parte più delicata di tutto il progetto. Un buon circuito stampato sta alla base della ruiscita e del funzionamento del CCD. Ho costruito un semplice bromografo utilizzando un vecchio scanner rotto, all'interno del quale ho montato due lampade UV.
CONSIGLIO N° 4 CONSIGLIO N° 5 CONSIGLIO N° 6 MONTAGGIO DEI COMPONENTI Il circuito stampato è, in alcune parti, molto delicato. Le piste sono spesso molto sottili e le piazzole piccoline. Il montaggio e la saldatura dei componenti richiede un po' di pazienza ed attenzione.
CONSIGLIO N° 7 CONSIGLIO N° 8 L'ALIMENTATORE Ho realizzato un alimentatore utilizzando lo schema proposto da Marco Paolilli. Non ci sono particolari criticità nel progetto. Chi vuole può scaricare qui il file FidoCad da utilizzare per la realizzazione del circuito stampato.
OSSERVAZIONE SULL'ALIMENTAZIONE DELLA CELLA PELTIER CONSIGLIO N° 9 TEST DELL'ELETTRONICA Questa fase mette alla prova il sistema nervoso! Non negho una certa ansia prima delle prove, soprattutto quando mi è toccato programmare il PIC. CONSIGLIO N° 10 LA PROGRAMMAZIONE DEL PIC Ho realizzato il programmatore seguendo alla perfezione il circuito proposto sul sito UAI-CCD, ma visto che c'ero ho previsto la possibilità di programmare altri PIC, come potete vedere dagli opportuni zoccoli per integrati presenti sul circuito. Qui potete scaricare il file FidoCad relativo al programmatore.
Non spaventatevi dalla fotografia! Il circuito programmatore e la porta parallela sono stati montati su una basetta mal riuscita. Inoltre ho eliminato la sezione di alimentazione poiché utilizzo un alimentatore per computer portatile. PROBLEMA Nonostante un attento esame del circuito programmatore ed innumerevoli controlli, non c'è stato verso di programmare il PIC utilizzando il software ICPROG. Ho provato praticamente tutte le versioni, ma al termine del trasferimento del BOOT LOADER, durante la verifica, un inesorabile messaggio mi avvertiva di un errore al segmento di memoria di indirizzo variabile, dipendente dalla versione del software. Il mio computer monta Windows XP. SOLUZIONE Sicuro del corretto funzionamento del programmatore dal punto di vista elettronico, ho pensato di utilizzare un altro software, WinPic che potete scaricare qui. Bhé, magicamente tutto ha funzionato alla perfezione dal primo colpo. Scaricate il software, installatelo e lanciatelo. Cliccate sulla linguetta "Options" e segliete "Italiano" dal campo di selezione "Select language"
Cliccate sulla linguetta "Dispositivo, Configura" e nel campo di selezione "Tipo" scegliete il disposiztivo da programmare, nel mio caso il PIC16F877A. Le opzioni di questa finestra si aggiorneranno automaticamente, voi non modificate altro.
Cliccate sulla linguetta "Interfaccia" e come dispositivo di programmazione scegliete: Tait, 7407(driver) + transistor PNP, un dispositivo compatibile col ProPic che non troverete in lista. Inserite il PIC nello zoccolo, collegate il programmatore alla porta parallela e date alimentazione. Cliccate sul pulsante "Inizializza!" e se tutto andrà come dovrebbe, sulla riga di stato in basso dovrebbe comparire il messaggio "Inizializzazione del programmatore: successo". Ignorate eventuali altri messaggi successivi che vi informeranno di cambiamenti avvenuti sulla porta LPT.
A questo punto non vi resta che procedere alla programmazione del PIC. Dal menu File -> Carica caricate il Bootloader ed in seguito cliccate sul pulsante "Programma dispositivo" (in figura sotto quello cerchiato di rosso). Una barra progressiva vi indicherà lo stato della programmazione ed al termine della verifica un messaggio vi informerà della corretta programmazione del PIC.
MECCANICA Terminati i test dell'elettronica e risolti alcuni piccoli problemi (vedi sopra), sono passato alla realizzazione della parte meccanica del CCD. Questa fase della costruzione del CCD potrebbe sembrare la più semplice, invece richiede notevole precisione. CONSIGLIO N° 11 CONSIGLIO N° 12 CONSIGLIO N° 13
Ecco qui sotto il test del gruppo di raffreddamento.
OSSERVAZIONE CONSIGLIO N° 14 Infine, ecco il CCD che fa bella mostra di se su uno Newton 200/1000.
RINGRAZIAMENTI Un ringraziamento sincero va a Marco Paolilli che, più di ogni altro, deve essere considerato il "creatore" del progetto. Un grazie speciale all'amico Alessandro Tomassini, che nonostante gli impegni di lavoro mi ha sempre offerto il suo aiuto e mi ha fornito un importante supporto tecnico. Ad Alfredo Gualtieri un grazie per il suo "aiuto meccanico". Ha realizzato al tornio il "naso" da 31,8 per il collegamento del CCD al telescopio. Visto che ci sa fare, saranno molti i lavori che gli assegnerò!!! Un grazie all'amico Massimiliano De Deo che pazientemente mi ha aiutato a trovare un problema al cavo dati tra CPU e modulo USB. Ed un grazie spciale a mia moglie, Daniela, che mi ha sopportato in questi mesi di duro lavoro e che, incredibilmente, mi sopporta ancora! Speriamo di essere ripagato dai risultati sul campo! |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2009 13:41 |
























