Forse un mattino andando in un’aria di vetro

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
(Eugenio Montale, 1923 – Ossi di seppia)

Una poesia del “male di vivere”, tema ricorrente e centrale del primo libro di Eugenio Montale (Nobel per la letteratura nel 1975), i cui versi hanno dato origine al dominio che state visitando in questo momento e nel quale “riverso” il mio piacere di vivere a contatto con le Stelle!

ariadivetro.it è il contenitore delle mie osservazioni astronomiche, dei miei studi e non ultimo, delle mie riflessioni. Un diario di bordo di questa mia esistenza che non può prescindere in alcun modo dallo stretto legame con il Cielo stellato…

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