CH Cygni – Osservazione di una simbiotica speciale

CH Cyg è una variabile simbiotica molto interessante da seguire poiché mostra delle repentine ed irregolari variazioni di luminosità, arrivando nel passato a magnitudine 5,6 (quindi al limite della visibilità ad occhio nudo) per passare poi a magnitudine 10,5 nel 1997. In questi mesi la sua magnitudine è diminutia, segno che si è nuovamente “accesa”.

La mia osservazione risale al 25 giugno, in fondo all’articolo riporto il risultato con allegata un’immagine di campo, prima però due parole su CH Cyg.

CH Cyg si trova nella costellazione del Cigno (A.R. 19h 24m 33,07s, Dec. +50° 14′ 29,1″, distanza circa 600 anni luce), quindi ben visibile nei mesi estivi, per questo è mia intenzione seguire la sua evoluzione attraverso una serie di misure fotometriche.

CH Cyg è una simbiotica che può essere definita unica. Presenta lunghi periodi di quiescenza di difficile interpretazione. Inoltre osservazioni spettroscopiche e radio hanno fatto nascere il sospetto che non si tratti di un semplice sistema binario, ma che probabilmente esista un terzo corpo, una piccola stella di Sequenza Principale.

In realtà sono stati proposti tre modelli:

  • Modello a tre stelle. Il sistema non dovrebbe essere ad eclisse ed in base a 13 anni di studio e di misurazioni spettroscopiche ad alta risoluzione nell’infrarosso, CH Cyg mostrerebbe una coppia interagente le cui componenti sono una gigante di classe M7 III (semiregolare) ed una nana bianca di accrescimento in orbita con un periodo di 2,07 anni, più una stella nana di classe G-K in sequenza principale ruotante intorno alla coppia con un periodo di circa 14, 5 anni;
  • Modello ad eclisse. Altre evidenze osservative sembrerebbero suggerire per CH Cyg un modello a tre stelle formato da una coppia simbiotica (gigante rossa e compagna calda), più una terza componente, una gigante rossa, in orbita con un periodo di 14,5 anni che eclissa la coppia.
  • Modello a risonanza. Questo modello tenta di spiegare il comportamento simbiotico di CH Cyg iniziato nel 1963 ed ancora oggi in atto. Il modello prevede un sistema binario stretto che orbita attorno ad una nana bianca. Il sistema binario sarebbe composto da una gigante rossa ed una stella di classe non nota. L’idea di base è la seguente: l’orbita del sistema binario dovrebbe avere una grande inclinazione (almeno 40°) rispetto all’orbita della nana bianca. Un tale sistema dinamico non può mantenere costante l’inclinazione e l’eccentricità dell’orbita del sistema binario, ma andrebbe incontro ad un fenomeno detto risonanza di Kozai. Quando l’eccentricità raggiunge un certo limite, la gigante rossa inizia ad espellere materia che cade sulla nana bianca innescando l’outburst. Secondo questo modello l’eccentricità è andata aumentando durante il secolo scorso, portando CH Cyg a diventare una simbiotica.

Veniamo alla misura che ho effettuato a fine giugno. Nell’immagine qui sotto vedete il campo ripreso con la mia strumentazione. La stella con etichetta in rosso, la AUID 000-BGC-594 è la stella di confronto che ho utilizzato per la determinazione della magnitudine di CH Cyg. Questa stella ha magnitudine in banda V pari a 6,506.

ch-cyg
I frame li ho ottenuti attraverso la strumentazione principale del mio osservatorio:

  • Data 25 giugno 2015, ora 21h 38m (Data Giuliana JD: 2457199,31806)
  • telescopio newton 200/1000 su EQ6
  • camera CCD Atik 314L+
  • filtro fotometrico banda V
  • software di controllo Cartes du Ciel
  • software di acquisizione ed elaborazione Astroart

Dopo la calibrazione, la riduzione fotometrica mi ha portato a determinare per CH Cyg la seguente magnitudine (tra parentesi la stima dell’errore):

CH Cyg – magnitudine V 7.01 (0,05)

Alla prossima!

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